
Sed Nobis videmur paene oculis videre exilem Ioannis Baptistae Vianney corporis figuram, cervicem nivea promissi capilli quasi corona nitentem, et gracilem vultum ieiuniisque confectum, ex quo humillimi suavissimique animi innocentia adeo et sanctitas perlucebat, ut, primo adspectu, multitudines hominum ad salutares cogitationes revocarentur.
Ecquis, quantumvis obfirmato in peccatis animo, eius verbis ac lacrimis restitit? Ecquem vespertinae eius contiunculae, etsi remissa plerumque voce habitae, cum ad poenitendum, tum ad redamandum Iesum non commoverunt?
Ex quo, profecto, Spiritus Sancti actio mirifice eminet, qui potest unus de indocto incultoque homine peritissimum facere piscatorem hominum.
Ci sembra quasi di vedere con i nostri occhi l'esile figura corporea di Giovanni Battista Vianney, il suo capo rispendente di una specie di nivea corona di fluenti capelli, il suo volto gracile, modellato dai digiuni, dal quale riluceva in maniera particolare la umilissima e soavissima innocenza e santità della sua anima, in modo tale che, già a prima vista le folle venivano richiamate a salutari pensieri.
Chi mai, per quanto con l'animo indurito dai peccati, poteva resistere alle sue parole e alle sue lacrime?
E chi mai le sue brevi arringhe serali, sebbene pronunciate per lo più con voce dimessa, non mossero, sia al pentimento, sia a rinfocolare l'amore verso Gesù?
Da ciò, senza dubbio, emerge mirabilmente l'azione dello Spirito Santo, che solo può ricavare da un uomo non dotto e incolto, un espertissimo pescatore di anime.
Pio XI,
Canonizzazione
del Curato d'ars,
31 maggio 1925