
MOLTO PIU' DEL VECCHIO SIMEONE...
Un giorno, per la festa della Presentazione, M. Vianney diceva:
"Avete mai meditato sull'amore da cui doveva essere divorato il cuore del vecchio Simeone, durante la sua estasi? Poichè certamente era in estasi quando aveva il Bambino Gesù fra le sue braccia! Egli aveva chiesto al buon Dio di vedere il Salvatore d'Israele, e il buon Dio glielo aveva promesso. Aveva trascorso cinquant'anni in questa attesa, invocando quel momento in tutte le sue preghiere, consumandosi di desiderio.
Quando Maria e Giuseppe entrarono nel tempio, Dio gli disse: "Eccolo!". Allora, prendendo tra le sue braccia e stringendo sul suo cuore inondato d'amore, il Bambino Gesù, che bruciava quel cuore e l'infiammava, quel buon vegliardo gridò: "Ora, Signore, lasciami pure morire!...".
Poi rese Gesù a sua madre; non potè vederlo che per un istante. Ma noi, fratelli miei, non siamo forse molto più fortunati di Simeone? Noi possiamo vederlo ogni giorno, se vogliamo...
Egli non viene solo tra le nostre braccia, ma nel nostro cuore.
O uomo, quanto sei fortunato! ma quanto poco comprendi la tua fortuna! Se la comprendessi, non potresti più vivere... Oh! no; di certo non potresti più vivere!... (e a questo punto le lacrime soffocavano la voce del santo curato). Tu moriresti d'amore!... Questo Dio si dona a te... tu puoi prenderlo, se vuoi... dove vuoi... Egli non fa che una cosa sola con te!...