
O CHE BELLA OPERAIA!...
"Si dice nel Vangelo di oggi, fratelli miei, che il padre di famiglia uscì di buon mattino, per trovare operai che lavorassero nella sua vigna...
Non vi era dunque ancora nessuno, in quella vigna? Si, fratelli miei, vi era la santissima Vergine Maria, che è nata in questa vigna... Qual è questa vigna? E' la Grazia; e la santa Vergine vi è nata, poichè è stata concepita senza peccato...
Noi, noi ci siamo stati chiamati. Il padre di famiglia ci ha cercati, ma la santa Vergine c'è stata sempre...
O che bella operaia! Il buon Dio poteva creare un mondo più bello di quello che esiste, ma Egli non poteva donare l'essere a una creatura più perfetta di Maria... Ella è la torre innalzata nella vigna del Signore...
Ecco, figli miei, eccovi un debole paragone. Voi conoscete quelle uova che si trovano nel mare, da cui si vedono fuoriuscire dei piccoli pesci, che fendono le acque con una così grande velocità...
Allo stesso modo la santa Vergine, appena creata, possiede la pienezza della vita, e procede attraverso il grande oceano della Grazia...
Dopo la santa Vergine, vi è qualcun altro che è rimasto un momento fuori della vigna, ma che non ha tardato a entrarvi: è san Giovanni Battista.
Tutti gli altri sono arrivati solo dopo san Giovanni Battista, e c'è stato bisogno che il padre di famiglia uscisse per andarli a cercare.
Chi sono gli operai della prima ora? E' san Luigi Gonzaga, san Stanislao Kostka, santa Coletta... Tutti coloro che sono entrati nella vigna per mezzo del santo Battesimo, e non ne sono mai usciti, poichè hanno conservato la loro innocenza... Anime beate, che possono dire al buon Dio: "Signore, io ti sono appartenuta da sempre!...". Ah! com'è bello, com'è gradioso, donare a Dio la propria giovinezza! Quale sorgente di gioia e di felicità!
Poi vengono quelli che si donano a Dio nell'età avanzata. Costoro possono ancora convertirsi sinceramente, e restare buoni e fedeli operai nella vigna del Signore...
Ma quei poveri peccatori induriti, che trascorrono la loro vita lontani da Dio, che vengono a lavorare nella sua vigna quando ormai non possono fare altro, che per abbandonare il peccato, aspettano che il peccato abbandoni loro...oh! bisogna di certo compiangerli! Allorchè si è marciti per anni e anni nel male, quando ci si è rotolati a proprio agio nella melma del peccato, occorre un miracolo per uscirne. Fratelli miei, domandiamo per loro questo miracolo... (interpretazione per molti versi originale del santo curato, molto simile al metodo allegorico dei padri della chiesa, che lungi dal "vivisezionare" il testo biblico, ne estrae la profonda sostanza spirituale; basterebbe questo brano per testimoniare la devozione straordinaria che il santo curato nutriva verso "la santa Vergine", come quasi sempre chiama la Madonna; n.d.a.).